Cessazione dei pagamenti
Situazione in cui un'impresa non è più in grado di far fronte ai propri debiti esigibili, punto di partenza delle procedure concorsuali.
Definizione
La cessazione dei pagamenti è la situazione in cui un'impresa non è più in grado di far fronte ai propri debiti esigibili con l'attivo di cui dispone. Non è un ritardo isolato, né una difficoltà di tesoreria passeggera, ma l'impossibilità di pagare quanto è dovuto con i mezzi disponibili.
Questa situazione svolge un ruolo centrale nelle procedure concorsuali. Condiziona l'apertura di un risanamento o di una liquidazione giudiziale, e la sua assenza orienta verso un'altra via, il concordato preventivo, destinato alle imprese che non si trovano ancora in questa situazione.
L'amministratore deve dichiarare la cessazione dei pagamenti entro i quarantacinque giorni successivi, adendo il tribunale competente. Questo termine è un termine di diritto comune che decorre dal momento in cui la situazione è accertata. Dichiarare tardivamente espone l'amministratore a conseguenze personali, in particolare a un'azione di reintegrazione del passivo o a un'interdizione dalla gestione.
Il tribunale fissa una data di cessazione dei pagamenti nella sua sentenza di apertura. Questa data può essere retrodatata, nei limiti previsti dalle norme, il che amplia il periodo sospetto durante il quale alcuni atti possono essere rimessi in discussione.
Cosa cambia per ciascuno
Per l'amministratore
L'avvio della procedura pone la società sotto il controllo di organi designati dal tribunale. L'amministratore conserva una parte delle sue funzioni, ma i suoi atti vengono sottoposti a limitazioni. La sua responsabilità può essere accertata se la cessazione dei pagamenti è stata dichiarata tardivamente o se vengono rilevate colpe nella gestione.
Per i creditori
A partire dalla sentenza di apertura, le azioni esecutive individuali sono sospese. I creditori dichiarano i propri crediti al commissario giudiziale designato, che redige lo stato passivo. Coloro che non hanno dichiarato nei termini previsti non vengono pagati, il che rende per loro essenziale la lettura degli annunci.
Per i dipendenti e i partner
I dipendenti beneficiano di un regime di garanzia dei salari, a determinate condizioni. I clienti e i fornitori scoprono la situazione attraverso la pubblicazione al BODACC e adattano i propri impegni. È spesso tramite questo annuncio che un partner viene a sapere che non sarà pagato per una prestazione già fornita.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra cessazione dei pagamenti e difficoltà di tesoreria?
La cessazione dei pagamenti è un'impossibilità di pagare, non una tensione passeggera. Un'impresa che negozia dilazioni e onora le proprie scadenze non è in cessazione dei pagamenti, anche se la sua tesoreria è in difficoltà.
Cosa succede se l'amministratore non effettua la dichiarazione?
L'amministratore si espone a sanzioni personali, in particolare un divieto di gestire e un obbligo di contribuire al passivo. Il tribunale può anche essere adito da un creditore o dal pubblico ministero. Il ritardo viene registrato ed esaminato nel corso della procedura.
Il BODACC pubblica la cessazione dei pagamenti?
Il BODACC pubblica le sentenze che aprono la procedura e pubblica anche i provvedimenti che modificano la data di cessazione dei pagamenti. È attraverso queste pubblicazioni che la situazione diventa pubblica e opponibile ai terzi.