Cancellazione
Cancellazione che pone fine alla presenza di un'impresa nel registro del commercio e delle società, la cui pubblicazione al BODACC informa i terzi.
Definizione
La cancellazione è l'iscrizione che rimuove un'impresa dal registro del commercio e delle società. Interviene al termine della sua vita giuridica, quando l'attività è cessata e le operazioni di liquidazione sono concluse, oppure quando una decisione amministrativa o giudiziaria la impone. È iscritta dalla cancelleria ed è pubblicata al BODACC.
Si distingue dalla semplice cessazione dell'attività. Un'impresa può cessare l'esercizio senza essere immediatamente cancellata: l'iscrizione permane finché lo scioglimento non è pronunciato e la liquidazione non è completata. Viceversa, una cancellazione può essere pronunciata d'ufficio quando la cancelleria constata una situazione irregolare, per esempio la mancata deposito dei bilanci per più esercizi o l'assenza di qualsiasi segno di attività.
La pubblicazione della cancellazione svolge una funzione informativa. Consente a un creditore di sapere che la società non esiste più, a un cliente di verificare che il suo interlocutore sia ancora in attività, e a un terzo di capire perché un'impresa non compare più nei risultati di ricerca. Chiude la vita giuridica della persona giuridica, una volta concluse le operazioni di liquidazione.
In quali casi viene disposta la cancellazione
Dopo una liquidazione
Quando la liquidazione volontaria o giudiziaria è conclusa, il liquidatore fa redigere i conti di chiusura e richiede la cancellazione. Essa viene iscritta dopo il deposito dei documenti e la pubblicazione della chiusura della liquidazione.
Dopo una cessazione dell'attività
Un imprenditore individuale che cessa la propria attività dichiara la cessazione, il che comporta la cancellazione della sua iscrizione. La data di cessazione è quella che viene pubblicata, e determina la fine degli obblighi dichiarativi.
La cancellazione d'ufficio
La cancelleria può cancellare un'impresa che non dà più segni di vita o la cui situazione è irregolare, dopo un procedimento in contraddittorio previsto dalle norme. L'impresa interessata ne è informata prima dell'iscrizione.
Cosa cambia la cancellazione
Nei confronti dei terzi, la cancellazione rende opponibile la fine dell'impresa: le azioni contro la società diventano prive di oggetto, e i creditori non pagati devono rivolgersi alle persone che hanno ripreso gli impegni oppure promuovere un'azione di copertura del passivo quando ne sussistono le condizioni.
Per l'amministratore, la cancellazione pone fine agli obblighi di dichiarazione connessi al registro, ma non estingue i debiti sociali né le responsabilità personali. Continuare a presentarsi come una società attiva dopo la sua cancellazione è una pratica che espone a sanzioni e trae in inganno i clienti.
Domande frequenti
La cancellazione estingue i debiti?
No. Essa pone fine all'iscrizione nel registro, non agli impegni assunti. I creditori conservano i loro diritti e possono agire contro coloro che sono tenuti al debito, secondo la situazione.
È possibile consultare un'impresa cancellata?
Sì. Gli avvisi pubblicati restano accessibili, e lo storico delle iscrizioni permette di ritrovare l'impresa, i suoi amministratori e la data della sua cancellazione.
Qual è la differenza con una chiusura di stabilimento?
La chiusura riguarda un luogo di esercizio secondario, senza porre fine all'esistenza dell'impresa. La cancellazione, invece, pone fine all'iscrizione dell'impresa stessa.